Storia della città

Cenni Storici

L’origine di Concorezzo si fa risalire all’età imperiale romana. Il territorio ha seguito nel tempo le sorti e le vicende di Monza, con cui confina; l’origine del nome infatti, secondo le ipotesi più attendibili deriva dalla fu¬sione delle parole “Cum Curte Regia” (Monza era infatti una Curtis Regia).
L’evoluzione della denominazione da Cum Curte Regia, Cum Curt Regio Rezio, Concorezzo, nelle varie forme date dai documenti testamentari medioevali, potrebbe spiegarne l’etimologia.
Nel XII sec. Concorezzo è l’unico paese della pieve di Vimercate ad essere denominato “borgo”, anche se non si conoscono quali fossero esattamente i confini comunali.

Pare che il borgo avesse un castello e che si ampliò con diverse contrade; si può inoltre dire che diversi documenti testimoniano, intorno al IX-X sec., la presenza di alcune chiese nel territorio di Concorezzo. S. Eugenio, S. Andrea Apostolo, S. Damiano, S Vincenzo Martire, S. Salvatore (attuale S. Antonio) e S. Nazzaro. Resta comunque difficile stabilire come si presentasse l’abitato di Concorezzo intorno all’anno mille e anche nell’epoca immediatamente successiva.
Il borgo si è sviluppato lungo il tracciato che da Milano andava verso Vimercate ed Imbersago, di cui si hanno testimonianze già dal 1300, ed il centro cittadino si è formato nel luogo di confluenza delle direttrici di traffico, formatesi gradatamente lungo il tracciato delle vecchie vie pedonali che collegavano Concorezzo alle più vicine borgate, da Brugherio a Vimercate, da Villasanta ad Agrate Brianza.
In una mappa del 1721 si può vedere chiaramente come il tracciato Milano Imbersago attraversasse il nucleo cittadino uscendovi dal portone dopo S. Antonio. In questa mappa è chiara¬mente rappresentato tutto il territorio comunale, con la presenza delle cascine (per le maggior parte ancora esi¬stenti, anche se trasformate nel tempo), del Palazzo De Capitani, della villa Zoja e Scaccabarozzi, dell’oratorio di S. Marta, risalente al secolo precedente. Da questa mappa e da quella successiva (1856) non si osservano grosse variazioni nelle campagne se non per una maggiore parcellizzazione dei campi; nel centro abitato, invece, il principale cambiamento, oltre ad un relativo incremento edilizio, riguarda la nuova chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano progettata dal famoso architetto Luigi Cagnola.
Moltissimi sono i temi da sviluppare e su cui riflettere per far rivivere con la fantasia i tempi passati: dall’ epoca romana a quella medioevale, l’eresia Catara, i personaggi storici, le chiese e gli edifici religiosi, le ville signorili, le attività produttive, le cascine. Riscoprire che noi siamo eredi di una gente che lungo i secoli non solo ha lavorato sodo, ma ha dimostrato di avere originalità, inventiva, creatività, doti che in altri paesi non si riscontrano facilmente.
Per iniziare questo percorso scarica Concorezzo e la sua gente (PDF, 90 Kb)*
(a cura dell’Archivio Storico della Città di Concorezzo).

POPOLAZIONE
ANALISI DEMOGRAFICA

Dai Censimenti Generali della Popolazione sono stati tratti i dati della popolazione residente al 1951, 1961, 1971, 1981, 1991. Per quanto riguarda l’anno 2000 si hanno dei dati, forniti sempre dall’ISTAT (chiaramente non relativi al censimento generale della popolazione, attualmente in corso nell’anno 2001),relativi al 1 gennaio 2000, con una popolazione di 13962, abitanti e al 31 dicembre 2000 con 14092 abitanti.

Dalla tabella di seguito riportata si vede come negli ultimi decenni la popolazione di Concorezzo sia sempre aumentata, anche se con ritmi diversi.

Popolazione residente al 1951, 1961, 1971, 1981, 1991, 2000 (Fonte: ISTAT)
ANNI ABITANTI
1951 7548
1961 8341
1971 11232
1981 12330
1991 12894
2000 13962

Questi diversi ritmi di crescita si evidenziano bene dalla tabella degli incrementi demografici, dove si può osservare come il maggior incremento sia avvenuto tra il 1961 ed il 1971 (periodo in cui inizia l’imponente espansione edilizia) per raggiungere poi il livello più basso tra il 1981 ed il 1991.

Incrementi demografici al 1951, 1961, 1971, 1981, 1991, 2000 (Fonte: ISTAT)
POPOLAZIONE RESIDENTE
1951 1961 1971 1981 1991 2000
7548 8341 1232 12330 12894 13962

VARIAZONI
1961-1951 1971-1961 1981-1971 1981-1971 2000-1991
Val.Ass % Val.Ass % Val.Ass % Val.Ass % Val.Ass %
793 10,5 2891 34,7 1098 9,7 564 4,6 1068 8,3

Dati più approfonditi sono quelli reperiti per l’anno 2000, come il bilancio demografico dei cittadini residenti, il bilancio demografico dei cittadini stranieri, della loro percentuale sul totale della popolazione e un’analisi dettagliata della popolazione residente al 1 gennaio 2000 per età sesso e stato civile.

Bilancio demografico anno 2000 e popolazione residente per sesso al 31 dicembre 2000 (Fonte: ISTAT)
MASCHI FEMMINE TOTALE
Popolazione residente al 1° gennaio 2000 6900 7062 13962
Nati vivi 75 61 136
Morti 62 43 105
Saldo naturale 13 18 31
Iscritti 219 213 432
Cancellati 171 162 333
Saldo migratotio 48 51 99
Popolazione residente al 31° dicembre 2000 6961 7131 14092
Unità in più/meno dovute a variazioni territoriali 0 0 0
Famiglie anagrafiche 5479

Cittadini stranieri, bilancio demografico anno 2000 (Fonte: ISTAT)
MASCHI FEMMINE TOTALE
Popolazione residente al 1° gennaio 131 103 234
Nati vivi 7 2 9
Morti 0 0 0
Iscritti 35 38 73
Cancellati 18 14 32
Popolazione al 31 dicembre 155 129 284
Minorenni 45 31 76

Cittadini stranieri, percentuale sul totale della popolazione al 31 dicembre 2000 (Fonte: ISTAT)
TOTALE STRANIERI % STRANIERI SUL TOTALE
Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
Popolazione al 31 Dicembre 6961 7131 14092 155 129 284 2,01

COMPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE PER SESSO E CLASSI D’ETÀ

Per analizzare la composizione della popolazione per sesso e classi di età sono stati calcolati alcuni indicatori, oltre a riferirsi direttamente ai dati dei Censimenti Generali della Popolazione.
Nella seguente tabella sono indicati i dati della popolazione residente per sesso e classe di età al
1 gennaio 2000.

Popolazione residente per sesso e classi di età (Fonti: ISTAT)
CLASSI DI ETA’ TOT. MASCHI TOT. FEMMINE MAS+FEMM
0-5 363 370 733
5 – 9 358 285 643
10 – 14 284 292 576
15 – 19 358 302 660
20 – 24 394 388 782
25 – 29 602 553 1155
30 – 34 722 632 1354
35 – 39 638 565 1203
40 – 44 469 471 940
45 – 49 457 491 948
50 – 54 479 488 967
55 – 59 434 475 909
60 – 64 468 473 941
65 – 69 365 417 782
70 – 74 236 332 568
75 – 79 165 267 432
80 – 84 56 120 176
85 – 89 43 102 145
90 – 94 8 32 40
oltre 95 1 7 8

E’ significativo, tuttavia confrontare questi valori con quelli degli ultimi decenni come riportato nella seguente tabella.

Popolazione residente per classi di età al 1971, 1981 e 2000 (Fonti: ISTAT)

CLASSI DI ETA’ 1971 1981 2000
0-5 1043 648 733
5 – 9 1028 923 643
10 – 14 754 1061 576
15 – 19 759 1050 660
20 – 24 885 835 782
25 – 29 843 855 1155
30 – 34 1080 976 1354
35 – 39 913 891 1203
40 – 44 865 1057 940
45 – 49 740 908 948
50 – 54 438 840 967
55 – 59 542 698 909
60 – 64 475 410 941
65 – 69 374 439 782
oltre 70 493 739 1369

Si evidenzia subito come negli ultimi anni sia andata diminuendo la popolazione delle classi giovanili e per contro sia aumentata quella delle classi senili.
Calcolando l’incidenza dei ”minori di 14 anni” come rapporto tra la popolazione della classe dei ”minori di 14 anni” sulla popolazione totale, ed analogamente l’incidenza della classe dei ”maggiori di 65 anni” si trova che a Concorezzo si è passati , rispettivamente dai 25,15% (minori di 14 anni) e 7,72% (maggiori di 65 anni) del 1971 ai valori omologhi di 21,35% e 9,55% del 1981e di 13,98% e 15,4% del 2000.
Altri indicatore utili che forniscono informazioni riguardanti la composizione della popolazione sono ”l’indice di vecchiaia” e ”l’indice di dipendenza” rispettivamente valutati il primo come rapporto tra la popolazione della classe oltre i 65 anni e la classe al di sotto del 14 anni, il secondo come rapporto tra la somma della popolazione della classe dei minori di 14 anni e della classe oltre i 65 anni e la popolazione delle classi tra i 15 ed i 65 anni.

Di seguito vengono riportati i valori degli indicatori per il comune di Concorezzo sempre agli anni 1971, 1981 e 2000.

Indici di vecchiaia e di dipendenza (Fonti: ISTAT)
INDICE DI VECCHIAIA INDICE DI DIPENDENZA
1971 30,7 49
1981 44,7 44,7
2000 110,2 41,6

Il valore assunto dall’indice di vecchiaia mette in risalto in modo evidente la portata del fenomeno dell’invecchiamento dal momento che rappresenta il numero degli anziani ogni 100 giovani.
L’indice di dipendenza esprime, invece, il rapporto tra le classi non attive e quelle attive.