GLI AUGURI DEL SINDACO

Discorso di venerdì 20 dicembre in occasione del concerto di Natale presso la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano:
Mancano ormai solo pochi giorni al Santo Natale, data importante del calendario religioso e occasione speciale per tutti noi, per allentare il ritmo frenetico della quotidianità, per ritrovare gli affetti più veri e per trascorrere ore serene con i nostri cari. Permettetemi, prima di porgervi come da tradizione gli auguri, alcune riflessioni su questo mio quinto Natale da Sindaco di Concorezzo.
Questi anni di mandato mi hanno dato l’opportunità di conoscere personalmente tanti di voi, che vi siete rivolti all’Amministrazione comunale per sottoporre diverse questioni o problemi. Si parla di ripresa economica, la realtà purtroppo è ben diversa e meno rosea e per capirlo basterebbe leggere i dati sul benessere soggettivo di europei e italiani, benessere in caduta libera, ma soprattutto basta guardare in volto voi cittadini, ascoltarvi, per capire immediatamente che il malessere è grande.
Oltre alla naturale crisi del nostro tempo, dobbiamo constatare anche il deterioramento dei rapporti sociali, frutto diretto della svalutazione dei grandi valori cardine e la crisi dell’amicizia civile. Mi auguro che il Natale che tutti i concorezzesi si apprestano a vivere, sia una festa serena, da trascorrere in compagnia dei propri cari, senza quegli eccessi che non rendono più felici i protagonisti, ma che umiliano chi si trova in difficoltà.
Lo spirito del Natale, e qui mi rivolgo in particolare ai politici, me compreso, sia l’occasione per una riflessione sul nostro compito di servizio per la comunità, che molto spesso è passato in secondo o in terzo piano per lasciare spazio a parole, personalismi, proclami con accese polemiche che ci allontanano dai problemi reali delle persone e fomentano un clima di conflittualità, che nuoce a tutti noi e quindi al nostro paese.
Prima di uno Stato vi è lo spirito di un Popolo e non può esistere una comunità di vita e di destino se non esiste un’anima comune fatta di principi e di valori spirituali, morali e culturali.
Ogni giorno cerco di dare valore ad un patrimonio che costituisca il fondamento della civiltà, la vita umana comunque si presenti, la famiglia formata da un uomo e da una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli, e il lavoro come possibilità di realizzazione.
Chi ha l’ambizione di governare, nei prossimi anni deve assumersi la responsabilità di contrarre sacrifici per alleviare chi verrà dopo. Non sarà una passeggiata, ma così fa un padre di famiglia nei confronti dei propri figli. Il bene comune non è uno slogan e non può essere uno spot elettorale. E’ un impegno chiaro che non ammette deragliamenti né ritardi.
Dobbiamo impegnarci tutti ad una maggiore coesione sociale, vale a dire l’abbandono della visione esclusivamente individualistica ed egoistica dei problemi e delle soluzioni. Dobbiamo essere capaci di infondere in noi la consapevolezza che il nostro benessere non può essere mantenuto o costruito senza mirare al benessere generale di tutti. Ognuno può e deve dare il suo apporto, in politica o in economia, per superare le difficoltà con coscienza civica, solidarietà sociale e rinnovato senso morale.
In questa situazione di crisi, il mio impegno come amministratore locale dovrà essere ancora più cruciale e risolutivo per garantire a voi cittadini un minimo di benessere, qualità della vita e fiducia nel futuro. In questa situazione di crisi, il mio impegno come amministratore locale dovrà essere ancora più cruciale e risolutivo per garantire a voi cittadini un minimo di benessere, qualità della vita e fiducia nel futuro.
Sono tempi difficili, per tutti. Per chi amministra, per i giovani e per le famiglie, per il mondo del lavoro, per chi fa impresa e per chi è in cerca di occupazione. Mi rendo conto che stiamo vivendo un rischio concreto di declino non solo economico, ma di fiducia nel futuro.
Per la prima volta da decenni, le nuove generazioni nutrono fondati timori che il loro futuro possa essere peggiore di quello dei loro genitori.
Nel 2014 dovremo confrontarci con decisioni complesse. Sarà indispensabile coniugare rigore e slancio innovativo, equità e responsabilità. Lo sviluppo economico e sociale del nostro Comune dovrà passare attraverso un walfare moderno, economicamente sostenibile, capace di rispondere a bisogni sempre più articolati di persone e famiglie.
Dobbiamo porre le basi per una crescita delle nostre imprese, per sviluppare l’esistente e per attrarre nuovi investimenti. Dobbiamo porre al centro della società il lavoro, fondamento per la vita della persona, della famiglia, dell’economia e della coesione sociale. Dobbiamo investire in educazione e formazione per i nostri giovani migliorando il sistema di istruzione con la pluralità delle offerte formative. Per la famiglia dobbiamo favorire la crescita di un’offerta di servizi sociali di qualità, con politiche che mettano al centro il ruolo delle famiglie, che supportino la rete virtuosa di imprese, profit e non profit e di volontariato, in rapporto solidale con il Comune.
Una nota positiva e di fondata speranza per il futuro: Concorezzo ha grandi risorse e non mi riferisco alla pura economia. Abbiamo famiglie generose, abbiamo uno straordinario tessuto di imprese, una rete forte di rappresentanze sociali del mondo del lavoro, di associazioni di volontariato, che mi permettono di affrontare con fiducia le grandi questioni emergenti che come Sindaco sono chiamato a gestire nell’anno che sta per iniziare.
Io credo che, mai come in questo momento di difficoltà economica e finanziaria vissuto dagli enti locali tutti, la forza e l’efficacia di un’azione politica ed amministrativa, si misura su una capacità di dialogo aperto e franco tra maggioranza e minoranza, pur nel rispetto dei differenti ruoli e delle diverse e legittime opinioni.
Il mio auspicio è appunto che a dominare, d’ora in avanti, siano lo spirito di collaborazione e il convergere di tutti su un confronto costruttivo, basato sul rispetto reciproco delle idee e delle persone. Sono convinto che tutto ciò rappresenti una forma di conciliazione che non abolisce le legittime distinzioni, ma che le integra rispettandole. Il mio dovere è anche accrescere la responsabilità sociale di tutti, non solo delle istituzioni. Dobbiamo comprendere che questo riguarda tutti noi e non è solo compito di qualcuno.
Mentre ci accingiamo a trascorrere il Santo Natale, a nome di tutta l’Amministrazione comunale desidero porgervi i migliori auguri, perchè possiate trascorrere questa ricorrenza con serenità insieme ai vostri cari. Ancora tanti auguri.